Costumi Chasing Nemo

 

Costumi

Qualche consiglio sull’abbigliamento maschile e femminile dell’epoca

I pantaloni di linea dritta a tubo, abbinati al frac o alla redingote, furono il modello dominante per tutto il XIX secolo e rappresentarono una delle componenti essenziali dell’uniforme borghese. Accessori imprescindibili, tuba, gilet e bastone da passeggio.
Le bretelle tenevano in forma il pantalone ed erano rigorosamente nascoste sotto il gilet, come la parte alta dei pantaloni, perché considerate un accessorio intimo.

Nel 1890 le sottane delle donne si “sgonfiano”, sopratutto per l’abbigliamento quotidiano e da viaggio.
Gli imponenti abiti gonfi di crinolina rimangono per eventi mondani (feste, teatro). Capo intimo irrinunciabile il bustino che stringe e sottolinea la linea femminile, guanti ed ampi cappelli decorati.
La “moda mare” pure si semplifica, concedendo alle donne un abbigliamento più pratico e vezzoso per prendere i bagni.

Ai completi formali composti da finanziera e pantaloni grigi, si contrappongono mises adeguatamente studiate per poter praticare lo sport. Dall’Inghilterra, insieme alla giacca Norfolk, monopetto e allacciata molto alta, collo con piccoli revers e cintura incorporata, si diffusero i knickerbockers, pantaloni lunghi fino sotto al ginocchio con una fascetta e due bottoni, o una fibbia di metallo. Erano in tessuto di lana dall’aspetto rustico, quasi sempre abbinato alla giacca, e si portavano con calzettoni di lana e ghette; erano indossati dagli uomini che andavano in bicicletta, scalavano monti, cacciavano, pescavano e giocavano a golf.

Già dalla metà dell’800 per le attività sportive e per la bicicletta le donne indossavano i knickerbocker e la giacca Norfolk. Lo sport ebbe una funzione notevole: in nome dell’igiene e della razionalità furono adottate scarpe senza tacco, giacche maschili, pull-over indossati originariamente dai marinai inglesi, ma era un tipo di abbigliamento rigorosamente da utilizzare in contesti ben specifici.

 

Non dimentichiamo l’atmosfera STEAMPUNK

Lo Steampunk è un filone della narrativa fantastica fantascientifica che introduce una tecnologia anacronistica all’interno di un’ambientazione storica, spesso l’Ottocento e in particolare la Londra vittoriana dei romanzi di Conan Doyle e H. G. Wells. E nel contesto del romanzo verniano in cui ci troviamo in questo LARP, quale migliore applicazione?

Le storie Steampunk descrivono un mondo anacronistico in cui armi e strumentazioni vengono azionate dalla forza motrice del vapore (steam in inglese) e l’energia elettrica torna a essere, come nella fantascienza ottocentesca, un elemento narrativo capace di ogni progresso e meraviglia; dove i computer sono completamente meccanici, o enormi apparati magnetici sono in grado di modificare l’orbita della Luna.

Il genere Steampunk risponde ad una precisa estetica, che potremmo riassumere nella domanda “cosa sarebbe successo se punk, goth e rivet fossero vissuti in epoca vittoriana?”.
Le risposte possono consistere in acconciature alla moicana, o massiccio ricorso al piercing, oppure corsetti e sottovesti a brandelli, completi vittoriani con occhiali di protezione e stivali con fibbie a suola larga, arti protesici meccanizzati ricchi di carrucole e ingranaggi a vista.

Sentitevi pertanto liberi di adeguare il classico abbigliamento vittoriano con qualunque elemento Steampunk sia per voi interessante, divertente e vi aiuti ad immedesimarvi al meglio nel vostro protagonista!!!!

Maggiori informazioni circa eventuali dress code vi verranno forniti, se necessari, assieme alla scheda dettagliata del vostro personaggio.